venerdì 23 settembre 2022

MUTE D'ACCENTO, seconda Conversazione Filosofica

 Martedì 27 settembre 2022 ore 10

con la classe 5F della Prof.ssa Cristina Lambertini

presso il Liceo Albertina Sanvitale di Parma

 

Conversazione filosofica con

Angela Marchetti, docente di Storia e Filosofia

 

Nell’ambito di MUTE D’ACCENTO

il progetto teatrale a cura di Festina Lente Teatro e Vagamonde

realizzato con il contributo di Fondazione Cariparma

 

foto Stefano Vaja

 


                                                                                                         

Pensare in modo diverso il potere, un potere che non sia dominante ma condiviso e dove le donne non abbiano un ruolo marginale. Da questa premessa nasce il progetto teatrale “Mute d’accento” a cura di Festina Lente Teatro e Vagamondedall’esperienza ormai ventennale nel condurre percorsi teatrali rivolti alle donne, migranti e nativerealizzato con il contributo di Fondazione Cariparma.

 

Dopo l’incontro aperto alla Città, martedì 27 settembre alle ore 10, al Liceo Albertina Sanvitale di Parma, Angela Marchetti, docente di Storia e Filosofia al Liceo Scientifico Bertolucci, converserà con gli studenti della classe 5F della Prof.ssa Cristina Lambertini. Il gruppo composto da una trentina di persone, tra studenti e docenti, parteciperà poi alla visione dello spettacolo a ottobre.

La filosofia, attraverso le voci dei suoi sapienti, ci viene in soccorso con parole e pensieri che aiutano a pensare la vita, ad aprirla ad una dimensione più universale e decentrata, che permette di concedersi la libertà di cambiare prospettiva. Nelle conversazioni si potrà scoprire come la consapevolezza e le nuove comprensioni possano modificare il nostro punto di vista e migliorare il nostro vivere.

 

“Mute d'accento” intende indagare i rapporti umani nella loro relazione con il potere, privilegiando i pensieri e le visioni delle donne che per troppo tempo sono state messe a tacere, rese mute, anche se non è facile ridurre una donna al silenzio. Attraverso le azioni del progetto sinergiche le une alle altre, si cercherà di acquisire una maggiore coscienza dei pregiudizi e dei tabù che attraversano tutte le culture e società e che spesso conducono, con valenze diverse, al non ascolto e all’esclusione della donna dai luoghi di potere e di cultura.

Il progetto si concluderà il 15 e 16 ottobre con lo spettacolo, in prima assoluta, alla Galleria San Ludovico diretto da Andreina Garella, con le ambientazioni di Mario Fontanini e le musiche di scena di Ailem Carvajal, creato per Verdi OFF. In scena 17 donne di tutto il mondo, di tutte le età, migranti e native, vecchie e nuove cittadine che daranno, con le loro differenze e l’alterità delle loro voci, una visione più ampia del tema e una indicazione per il cambiamento e l’incontro.

 

INFO

www.teatrofestinalente.blogspot.com

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Fb @FestinaLenteTeatro - Ig @teatro.festina.lente

giovedì 1 settembre 2022

MUTE D'ACCENTO - Conversazione filosofica

Giovedì 8 settembre 2022 ore 18.30   Giardino privato in Borgo Tanzi3 - Parma
(In caso di maltempo l'incontro si svolgerà al chiuso nello stesso luogo e orario)

Ingresso gratuito, fino esaurimento posti disponibili, con prenotazione obbligatoria

via e-mail a vagamonde@libero.it - per informazioni cell. 349 1793712)


 

 Conversazione filosofica con

Angela Marchetti, docente di Storia e Filosofia

 

Nell’ambito di MUTE D’ACCENTO

il nuovo progetto teatrale a cura di Festina Lente Teatro e Vagamonde

realizzato con il contributo di Fondazione Cariparma




 

 foto Stefano Vaja


                             

Pensare in modo diverso il potere, un potere che non sia dominante ma condiviso e dove le donne non abbiano un ruolo marginale. Da questa premessa nasce il progetto teatrale “Mute d’accento” a cura di Festina Lente Teatro e Vagamondedall’esperienza ormai ventennale nel condurre percorsi teatrali rivolti alle donne, migranti e nativerealizzato con il contributo di Fondazione Cariparma.

 

A settembre si svolgeranno due conversazioni filosofiche, curate da Angela Marchetti, docente di Storia e Filosofia al Liceo Scientifico Bertolucci: una aperta alla città giovedì 8 settembre alle ore 18.30 in un giardino privato in Borgo Tanzi, 3 (ingresso gratuito fino esaurimento posti disponibili, con prenotazione obbligatoria, via e-mail a vagamonde@libero.it; per info cell. 349 1793712 -) ed una dedicata ai giovani studenti del Liceo Albertina Sanvitale a fine settembre.

La filosofia, attraverso le voci dei suoi sapienti, ci viene in soccorso con parole e pensieri che aiutano a pensare la vita, ad aprirla ad una dimensione più universale e decentrata, che permette di concedersi la libertà di cambiare prospettiva. Nelle conversazioni si potrà scoprire come la consapevolezza e le nuove comprensioni possano modificare il nostro punto di vista e migliorare il nostro vivere.

 

“Mute d'accento” intende indagare i rapporti umani nella loro relazione con il potere, privilegiando i pensieri e le visioni delle donne che per troppo tempo sono state messe a tacere, rese mute, anche se non è facile ridurre una donna al silenzio. Attraverso le azioni del progetto sinergiche le une alle altre, si cercherà di acquisire una maggiore coscienza dei pregiudizi e dei tabù che attraversano tutte le culture e società e che spesso conducono, con valenze diverse, al non ascolto e all’esclusione della donna dai luoghi di potere e di cultura. Il progetto si concluderà a ottobre con lo spettacolo, in prima assoluta, alla Galleria San Ludovico diretto da Andreina Garella, con le ambientazioni di Mario Fontanini e le musiche di scena di Ailem Carvajal, creato per Verdi OFF. In scena 17 donne di tutto il mondo, di tutte le età, migranti e native, vecchie e nuove cittadine che daranno, con le loro differenze e l’alterità delle loro voci, una visione più ampia del tema e una indicazione per il cambiamento e l’incontro.

 

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venerdì 29 luglio 2022

MUTE D'ACCENTO

 

Foto di Stefano Vaja

MUTE D’ACCENTO

il nuovo progetto teatrale a cura di Festina Lente Teatro e Vagamonde

realizzato con il contributo di Fondazione Cariparma:

un laboratorio teatrale, due conversazioni filosofiche

e il debutto dello spettacolo commissione di Verdi OFF in prima assoluta

il 15 e 16 ottobre 2022, a Galleria San Ludovico a Parma


Pensare in modo diverso il potere, un potere che non sia dominante ma condiviso e dove le donne non abbiano un ruolo marginale. Da questa premessa nasce il progetto teatrale “Mute d’accento” a cura di Festina Lente Teatro e Vagamonde, realizzato con il contributo di Fondazione Cariparma, composto da un laboratorio teatrale, da due conversazioni filosofiche, l’8 e il 26 settembre, e dallo spettacolo, che porta il titolo del progetto, diretto da Andreina Garella, con le ambientazioni di Mario Fontanini e le musiche di scena di Ailem Carvajal, creato per Verdi OFF, che debutterà in prima assoluta il 15 e 16 ottobre alla Galleria San Ludovico.

Mute d'accento” intende indagare i rapporti umani nella loro relazione con il potere, privilegiando i pensieri e le visioni delle donne che per troppo tempo sono state messe a tacere, rese mute, anche se non è facile ridurre una donna al silenzio. Attraverso le azioni del progetto sinergiche le une alle altre, si cercherà di acquisire una maggiore coscienza dei pregiudizi e dei tabù che attraversano tutte le culture e società e che spesso conducono, con valenze diverse, al non ascolto e all’esclusione della donna dai luoghi di potere e di cultura.

Il laboratorio teatrale, ancora in corso, vede il coinvolgimento di 17 donne di tutto il mondo, di tutte le età, migranti e native, vecchie e nuove cittadine (Barbara Baistrocchi, Pia Bizzi, Valeria Cammarata, Christabel Eigbehi, Olivia Carmona Hernandez, Sandra Correia, Polina Grusca, Alida Guatri, Klaudia Hoxha, Angela Marchetti, Rosette Mutesi, Teresa Portesani, Fatima Rjaibia, Simona Spaggiari, Daniela Stratulat, Chidinma Sylvestar, Martina Zarlenga) che daranno, con le loro differenze e l’alterità delle loro voci, una visione più ampia del tema e una indicazione per il cambiamento e l’incontro.

A settembre due conversazioni filosofiche, curate da Angela Marchetti, docente di storia e filosofia al Liceo Scientifico Bertolucci di Parma, una aperta alla città l’8 settembre alle ore 18.30 in un giardino privato in Borgo Tanzi a Parma (con prenotazione obbligatoria via e-mail a vagamonde@libero.it; per info cell. 349 1793712 - fino esaurimento posti disponibili) ed una dedicata ai giovani studenti del Liceo Albertina Sanvitale.

La filosofia, attraverso le voci dei suoi sapienti, ci viene in soccorso con parole e pensieri che aiutano a pensare la vita, ad aprirla ad una dimensione più universale e decentrata, che permette di concedersi la libertà di cambiare prospettiva. Nelle conversazioni si potrà scoprire come la consapevolezza e le nuove comprensioni possano modificare il nostro punto di vista e migliorare il nostro vivere.

Ad ottobre lo spettacolo, che si ispira all’aria del “Rigoletto” di Giuseppe Verdi La donna è mobile in cui il Duca di Mantova canta il suo disprezzo per le donne (“La donna è mobile qual piuma al vento muta d'accento e di pensiero”), sintesi estrema di un certo pensare al maschile, vedrà in scena le donne coinvolte nel laboratorio. Un teatro fatto con le persone, una drammaturgia piena di silenzi, ricca di sensazioni e di suoni evocativi, resi comprensibili da poche parole espresse con precisione musicale, per denunciare una società chiusa in se stessa, costruita intorno a strutture codificate al maschile.


Festina Lente Teatro e Vagamonde, presenze ormai fisse nella programmazione di Verdi OFF, negli anni hanno realizzato creazioni ispirate ad opere verdiane rielaborate drammaturgicamente a partire dai temi del viaggio, della migrazione, dell’accoglienza e dei diritti civili (Aide. Canti migranti, 2018, Il rifugio della sabbia. Intime nostalgie dal Nabucco, 2019, Io non ho posto, 2020, StraOrdinarie, 2021). La loro esperienza, ormai ventennale nel condurre percorsi teatrali rivolti alle donne migranti e native, le ha rese promotrici di progetti inclusivi che portano in sè nuove visioni e azioni tese a sensibilizzare e a favorire il consolidamento e la consapevolezza di una comunità più aperta e viva.

Progetti che ruotano attorno all’idea di un Teatro Responsabile, che consente di approfondire e comunicare contenuti legati alle tematiche di genere e migratorie, in questi anni, centinaia di donne si sono incontrate, parlate e ascoltate, convogliando in progetti comuni diverse culture ed esperienze. È nato un sodalizio fra competenze diverse, artistiche e organizzative, che ha permesso la costruzione di opere teatrali rivolte alla città, in spazi insoliti ma frequentati e raggiungibili da più persone per far arrivare riflessioni, pensieri e valori lontani dagli stereotipi.



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mercoledì 18 maggio 2022

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Avendo come costante riferimento i principi dell'inclusione sociale e culturale, punta all'emersione e alla valorizzazione dei saperi, delle competenze e dei talenti delle donne del nostro territorio, siano esse migranti o native. 
Attraverso il teatro (grazie all'incontro con Festina Lente Teatro), lo studio della lingua italiana, l'organizzazione di incontri a carattere socio-culturale e la cucina etnica ha fatto e fa incontrare molte decine di donne che hanno trovato e trovano nell'associazione un luogo di ascolto, condivisione ed espressione.
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martedì 23 novembre 2021

25 novembre 2021 – Corteo contro la violenza sulle donne e di genere

 


Giovedì 25 novembre alle ore 18.00

ci troveremo in Piazzale Corridoni per far sentire altissimo il nostro grido contro la violenza che ancora viene esercitata sui nostri corpi e sulle nostre vite.

Il corteo autorizzato ci porterà ad attraversare il ponte di Mezzo e si concluderà in Piazzale della Pace, passando per il lungo Parma e la Pilotta, dove canteremo Canción sin miedo insieme al Coro dei Malfattori.

Il corteo si aprirà con lo striscione LE STRADE LIBERE LE FANNO LE DONNE CHE LE ATTRAVERSANO per ricordare e ricordarci che non siamo vittimə e che non vogliamo strade sicure, né desideriamo essere coraggiosə, ma pretendiamo di essere liberə. Liberə di muoverci, di vivere le nostre relazioni, liberə di scegliere, di autodeterminarci, di realizzarci.

Il Corteo è promosso da: Casa delle Donne di Parma, Centro Antiviolenza, L’Ottavo Colore, ArtLab, Il post, Manifattura Urbana, Maschi che si immischiano, Ciac, Tuttimondi, Centro Studi Movimenti, Donne in nero, Coro dei Malfattori, Centro Salute Donna e Spazio Immigrati, Collettivo Taboo, W4W.

E con l’adesione di: Anpi, Associazione Al-Amal, Asd Sanseverina Parma, Associazione Scanderbeg, Centri Giovani Federale / Montanara / Esprit / Baganzola / Casa nel parco, Cgil Parma, Comitato chiamata contro la guerra, Coordinamento femminile Cisl Parma e Piacenza, Donne di qua e di là, La Paz Antiracist Football Club, Rete Diritti in Casa, Usi-CIT Parma, Vagamonde, Cgil Parma.

giovedì 30 settembre 2021

StraOrdinarie al Verdi Off Festival

 

Sabato 9 e domenica 10 ottobre 2021, ore 15.00-19.00

Museo d’Arte Cinese ed Etnografico

(Viale S. Martino 8 - Parma)

 

Festina Lente Teatro e Vagamonde

StraOrdinarie

 

Regia Andreina Garella

Ambientazione Mario Fontanini

Musiche di scena Ailem Carvajal


Con Leyla Akgul, Isabel Arpasaca, Barbara Baistrocchi, Pia Bizzi, Valentina Brinza, Roberta Garulli, Polina Grusca, Alida Guatri, Fiorella Guerra, Klaudia Hoxha, Angela Marchetti, Eugenia Michel, Zainab Mouachi, Joy Olayanju, Mariateresa Portesani, Fatima Rjaibia, Daniela Stratulat

 

Organizzazione Alida Guatri - Ufficio Stampa Raffaella Ilari

Foto e video Stefano Vaja

 

A cura di Festina Lente Teatro e Vagamonde

Una commissione di Verdi Off in prima assoluta

In collaborazione con Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma

 

 

Debutta sabato 9 e domenica 10 ottobre (dalle 15 alle 19) al Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma “StraOrdinarie”, il nuovo progetto teatrale a cura di Festina Lente Teatro e Vagamonde, commissionato da Verdi Off in prima assoluta, regia di Andreina Garella, ambientazione di Mario Fontanini, musiche di scena di Ailem Carvajal.

 Lo spettacolo, che ha una struttura itinerante per 12 spettatori alla volta, è ambientato nei suggestivi spazi del Museo d'arte Cinese e Etnografico, luogo ideale per accogliere i principi fondanti dell'incontro e della conoscenza tra culture differenti, principi che da sempre sostengono la ricerca di Festina Lente Teatro e Vagamonde permettendo di leggere nelle differenze individualità e virtù speciali.

Protagoniste sono un gruppo di giovani donne italiane di seconda generazione, figlie di famiglie di varie nazionalità o di coppie miste, che vivono quotidianamente ancora la faticosa, a volte conflittuale, ridefinizione di un’identità collocata tra la cultura d’origine e quella in cui sono cresciute, accompagnate in scena anche da un gruppo di donne native e migranti di prima generazione.

Da più di trent’anni il tema della migrazione viene trattato sempre con la retorica dell’eccezionalità e dell’emergenza, ma ormai c’è una generazione di figli e figlie di migranti che hanno studiato e sono cresciuti nelle nostre città. Donne dalle biografie molto ricche e diverse tra loro, alcune cittadine italiane, altre ancora senza riconoscimento legale, alcune nate in Italia, altre arrivate quando erano bambine, spesso costrette a vivere le contraddizioni di una società ancora intrisa di luoghi comuni.

StraOrdinarie è dedicato a tutte le donne protagoniste delle opere di Giuseppe Verdi, donne fuori dai canoni decisi dalla società, capaci di rompere con il vecchio mondo per pensarne a uno nuovo e di riscattare i propri diritti con un canto inno alla libertà, proprio come per Violetta ne La Traviata.

Lo spettacolo, sviluppatosi nell’arco di un anno, suddiviso in tre movimenti, rappresenta la tappa conclusiva di un lungo e articolato lavoro fatto di interviste, riflessioni, narrazione di storie, confluite nella drammaturgia dello spettacolo e che ha anche portato alla nascita del Podcast “Parole. Istruzioni per l’uso”, in cui le voci delle donne hanno creato un vocabolario di parole ancora inesplorate che hanno ripreso vita (casa, conflitto, diritti, cittadinanza, omologazione, paura, responsabilità, tempo, identità, riscatto, frontiere, possibilità, conoscenza, privilegio, pregiudizio).

 

«Servirsi del teatro per avere uno sguardo diverso sul mondo - spiega la regista Andreina Garella –il teatro deve ritornare ad essere specchio del tempo, luogo di passioni civili e politiche, ritrovare la sua vecchia vocazione di essere comunità. Facciamo teatro con le persone e lo spazio scenico, diventa uno spazio di libertà, uno spazio vivo di convivenza, dove creare poesia e drammaturgia attiva

 

«Un agire teatrale che incontra il mio credere in musica - dichiara la musicista Ailem Carvajal - attraverso gesti femminili in un teatro di azione e partecipazione. Incrocio di sentimenti e identità tra la mia città di nascita, L'Avana, con i suoi suoni-rumori, e Parma, la terra di Verdi e la mia città di accoglienza. StraOrdinarie, da una singola voce in dialogo verso la contrappuntistica coralità teatrale.»

 

 Informazioni e prenotazioni

Spettacoli alle ore 15.00, 15.30, 16.00, 16.30, 17.30, 18.00, 18.30, 19.00

Prenotazioni su festivalverdi.it dal 2 ottobre - 12 posti per ciascun turno

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria. Accesso con Green Pass.

 

Contatti

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Fb @FestinaLenteTeatro

Ig @teatro.festina.lente

 

 

Ufficio Stampa Festina Lente Teatro / Vagamonde

Raffaella Ilari, Cell. +39 333 4301603, Email raffaella.ilari@gmail.com

 

 

 

venerdì 3 settembre 2021

La Nave di Penelope a RESISTER! FESTIVAL FEMMINISTA






19-09 ore 16.30
Parco I Maggio – Parma

azione di teatro urbano a cura di Festina Lente Teatro e Vagamonde

progetto e regia Andreina Garella

con Leyla Akgul, Ebohimhen Tracy Betty, Pia Bizzi, Roberta Garulli, Angela Marchetti, Eugenia Michel, Teresa Portesani, Simona Spaggiari

Il teatro si muove, esce dai luoghi tradizionali e incontra casualmente le persone.

Sarà un piccolo gruppo di donne di tutto il mondo, migranti, vecchie e nuove cittadine, moderne Penelopi, ad avvicinarsi e a sedersi vicino alle persone e a parlare con loro di libertà di movimento, dell’ostinato bisogno che le donne e gli uomini hanno di voler sempre vedere se si sta meglio ‘dall’altra parte’. 

Per ricordare che le popolazioni umane migrano da milioni di anni, per necessità e per scelta.
La migrazione non è soltanto un viaggio, ma è anche un accrescimento sociale, e può diventare occasione di nuove esperienze e relazioni per imparare l’arte del vivere assieme.