lunedì 18 maggio 2026

PAROLE DI TRANSIZIONE. TEATRO E DONNE IN MOVIMENTO

 Domenica 24 maggio ore 18.30

piazzale San Lorenzo, Parma


Festina Lente Teatro e Vagamonde

PAROLE DI TRANSIZIONE

TEATRO E DONNE IN MOVIMENTO

a cura di Pia Bizzi e Andreina Garella

Nuova Editrice Berti, 2026


IL RACCONTO DI UN’ESPERIENZA TEATRALE NATA A PARMA NEL 2003 

CHE HA DATO VOCE A CENTINAIA DI DONNE DI TUTTO IL MONDO


Il racconto di un’esperienza teatrale che ha dato voce a centinaia di donne di tutto il mondo e di tutte le età, che ha sollevato e condiviso parole e temi delicati, complessi, intimi e profondamente umani. Parole che non restano sulla pagina, ma diventano voce, gesto e presenza scenica.  Parole di transizione. Teatro e donne in movimento il libro di Festina Lente Teatro e Vagamonde, a cura di Pia Bizzi e Andreina Garella, edito dalla Nuova Editrice Berti, sarà presentato, con ingresso libero, domenica 24 maggio alle ore 18.30 in piazzale San Lorenzo.


Il volume racconta l’esperienza teatrale nata a Parma nel 2003 dalla collaborazione fra Festina Lente Teatro, compagnia teatrale, e Vagamonde, associazione in larga parte composta da donne di tutto il mondo, migranti e native, che, partendo dagli spettacoli teatrali realizzati negli anni, ha trattato il tema della migrazione come esperienza umana che inevitabilmente ci coinvolge. Attraverso progetti nati attorno all’idea di un Teatro Responsabile, in questi anni, centinaia di donne si sono incontrate, parlate e ascoltate. È nato un sodalizio fra competenze diverse, artistiche e organizzative, che ha permesso la costruzione di opere teatrali rivolte alla città, in spazi insoliti ma frequentati e raggiungibili da più persone per far arrivare riflessioni, pensieri e valori lontani dagli stereotipi.

«Ventitré anni di ricerca, scoperta, trasformazione – scrivono - Un’esperienza che di anno in anno si è rinnovata. Un’urgenza che ha trovato parola nelle nostre voci e nei nostri corpi per trattare con la poetica del rispetto e della delicatezza l’esclusione, il dolore, la speranza e i sogni. Abbiamo intuito che per noi fare teatro insieme poteva essere uno strumento potente per fare attivismo: la possibilità di intercettare un pubblico che non sempre è in grado di percepire i propri privilegi e nel contempo mettere in luce il valore delle minoranze che vivono ai limiti della comunità in cui viviamo».

Organizzato in 23 parole che si fanno destino e 23 immagini che si fanno specchio e memoria, il volume ricostruisce un’ipotetica mappa da usare liberamente, per perdersi e ritrovarsi e trasformare la paura e la diffidenza in curiosità e conoscenza, nella speranza di rivendicare e proteggere la dignità di un’umanità spersa, coltivando l’arte del vivere insieme, nella difesa di tutti i diritti. Il racconto di un tempo intenso in cui il teatro ha dato voce a storie di dignità, soggettività femminile, complessa e molteplice, autodeterminazione, coraggio, migrazione come esperienza di profonda trasformazione e come condizione sospesa, fatta di infinite attese in un Paese che esclude chi cerca asilo o una seconda possibilità.

Parole come ascolto, bellezza, confini, coraggio, desiderio, dettagli, diritti, diversità, fiducia, insieme, invenzione, invisibili, memoria, movimento, muri, paura, politica, potere, responsabilità, scorie, spazi, tempo, viaggio, compongono un alfabetico teatrale, poetico, e umano, dall’andatura irregolare, in cui «ogni parola è una zattera per riattraversare la nostra storia, dove il teatro è diventato il luogo del possibile per poter immaginare un futuro. Un futuro in cui nuove identità possano essere riconosciute, come parti integranti della comunità in cui viviamo. Una comunità transculturale in cui la bellezza sia un diritto per tutte le persone».


Pia Bizzi ha lavorato come educatrice-pedagogista nel settore educativo della prima infanzia a Parma. Dal 2012 fa parte di Vagamonde e collabora attivamente a tutti i progetti dell’associazione, in particolare quelli teatrali.

Andreina Garella inizia a fare teatro a Trieste alla fine degli anni ’70, nell’ex ospedale psichiatrico e in quel luogo trasformato da Basaglia in uno spazio d’innovazione e cambiamento, fonda la sua prima compagnia. Questa esperienza segna tutta la sua ricerca artistica. Nel 1997 contribuisce a fondare a Parma Festina Lente Teatro, di cui cura ideazione e regia di tutti gli spettacoli.


venerdì 24 aprile 2026

"Stranieri a noi stessi. La cultura che abita: Verso una nuova narrazione pubblica della migrazione"

 



Il Palazzo del Governatore si trasforma in un laboratorio vivo di convivenza urbana, una casa. Attraverso la pratica teatrale, si invitano cittadini di ogni generazione, nativi e migranti, a esplorare nuovi modi di essere e di relazionarsi.

Quattro incontri di presentazione, a scelta fra mercoledì 15 e 29 aprile, 13 e 27 maggio dalle 17.00  alle 19.00, a Palazzo del Governatore

L’scrizione a una delle quattro date è obbligatoria: qui il modulo.

Perché partecipare?

Trasformare: Convertire la paura in conoscenza e il giudizio in dialogo.

Abitare: Dare nuovo valore alla parola “cittadinanza”.

Esprimersi: Valorizzare competenze e storie personali in un luogo protetto.

Il percorso, curato da Festina Lente Teatro e Vagamonde, culminerà in una performance finale aperta alla città proprio negli spazi del Palazzo del Governatore. Dal 2003, infatti, le due associazioni, danno voce a chi vuole superare i luoghi comuni e costruire orizzonti comuni.

L’azione rientra in Spazi di coesistenza che trasformano, un progetto di CSV Emilia in collaborazione con il Comune di Parma – Ufficio Cultura. Sostenuto da Fondazione Cariparma e Chiesi Farmaceutici.


mercoledì 4 marzo 2026

Dissentiamo dalla norma. Aderiamo al corteo dell' 8 marzo 2026

 




Anche l'Associazione Vagamonde aderisce al corteo per la Giornata internazionale della donna

Ritrovo ore 10.00
P.le Santa Croce - Parma


mercoledì 8 ottobre 2025

"SCORIE" la nuova creazione di Festina Lente Teatro e Vagamonde per VERDI OFF 2025

 

 

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Sabato 18 e domenica 19 ottobre 2025 dalle ore 15.30 alle 19

ONIRICART - Parma (Via Pasubio 1c, Parma)

Repliche per ciascun spettacolo alle ore 15.30/16.10/16.50/17.50/18.30

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria dall’11 ottobre 

sul sito www.teatroregioparma.it/spettacolo/scorie/

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Festina Lente Teatro e Vagamonde

SCORIE

Regia Andreina Garella

Ambientazione Mario Fontanini

Collaborazione ai testi Enrica Mattavelli

Musiche di scena Ailem Carvajal

 

Con Arinola Adebayo, Agnes Amani, Elisa Bertuzzi, Pia Bizzi, Favour David, Victoire Djemis, Gaia Gambarelli, Polina Grusca, Manpreet Kaur, Patrizia Marcuccio, Enrica Mattavelli, Eugenia Michel, Theresa Okweleze, Fatima Sadak, Simona Spaggiari, Nina Susan, Emanuela Viola, Martina Zarlenga

Con la partecipazione di Almamy Doumbouya

 

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Ufficio stampa Raffaella Ilari | Foto di scena Stefano Vaja

 

Con il contributo di Fondazione Cariparma

Commissione di Verdi Off in prima assoluta

Con la collaborazione di Ciac Onlus, Pozzo di Sicar, Di Mano in Mano, Liceo Artistico P.Toschi 

 

Esplorare la relazione tra migrazione, paura e le sue ripercussioni nelle dinamiche sociali e culturali e stimolare una riflessione critica sulle conseguenze negative dell’esclusione e della discriminazione. È questo l’obiettivo di Scorie, il progetto teatrale che da il nome alla nuova creazione di Festina Lente Teatro e Vagamonde, diretta da Andreina Garella, che debutterà sabato 18 e domenica 19 ottobre, dalle ore 15.30 alle 18.30 (repliche ogni 40 minuti), negli spazi di OniricART, nel quartiere di San Leonardo (prenotazione obbligatoria dei biglietti ad ingresso gratuito, sul sito www.teatroregioparma.it), commissionata da Verdi Off in prima assoluta, realizzata con il contributo di Fondazione Cariparma e con la collaborazione di Ciac Onlus, Pozzo di Sicar, Di Mano in Mano, Liceo Artistico P.Toschi.

 

«Ognuno dovrebbe provare rispetto davanti all'umanità che soffre»: questa frase di Giuseppe Verdi è ancora estremamente attuale, perché la sua riflessione sul dispotismo, sugli emarginati, sulla prevaricazione, agita da chi detiene il potere, non ha tempo.

«Vogliamo rivalutare e recuperare la parola che ci suggerisce Verdi: rispetto - scrive Andreina Garella - Ritrovare il senso dell’ascolto e dell’accoglienza, occuparsi dei valori fondanti dell’essere umano. Attraverso il rispetto si può ritrovare il senso dell’incontro e uscire dalla logica della paura. L’ostilità verso lo straniero impoverisce tutti. Al contrario, noi vorremmo creare momenti di incontro e di ascolto attraverso il teatro, la più antica forma di comunicazione. A indicare la strada sarà la forza emotiva della musica di Verdi, le sue arie e i cori spesso esprimono il dolore e la speranza degli emarginati. Noi vorremmo ascoltare le urla del mondo e custodirle, per contrastare il devastante effetto del potere dell’esclusione».

Verdi si dedicava con passione all’agricoltura e al giardinaggio. Lo spazio scenico ricorderà un giardino, metafora della cura di sé, degli altri e del mondo, come fonte di senso e nutrimento per la nostra esistenza.

 

In scena un gruppo di 18 donne, vecchie e nuove cittadine provenienti da altri paesi del mondo, donne che hanno vissuto esperienza di emarginazione e che attraverso reti di solidarietà costruiscono supporti e aiuti concreti per sopperire all’indifferenza, al razzismo e alla discriminazione.

La drammaturgia pone al centro i testi e le parole delle donne migranti, coinvolte in alcuni laboratori di scrittura poetica, realizzati all’inizio del progetto teatrale durante i quali sono stati esplorati i temi dell’esclusione e del rispetto. Il lavoro sul testo, che si è svolto in modo delicato e rispettoso della forma originale, ha avuto come intento quello di porre in dialogo parole, lingue e significati per una composizione a più voci.

 

«Il teatro è la cassa di risonanza del nostro tempo - scrive Andreina Garella - Un luogo per noi speciale, dove le persone si mettono in ascolto. L’ascolto è un’azione, un’attiva partecipazione all’esistenza degli altri e ai loro dolori. Genera empatia e rispetto fra le persone, dando forma ad una comunità più ospitale e gentile. Il nostro obiettivo è di arrivare a persone diverse per età, cultura, formazione e dare un senso e un valore aggiunto alla comunità a cui apparteniamo, smuovendo le coscienze e rendendo il teatro accessibile anche a chi lo frequenta poco. Abbiamo collaborato con la rete di organizzazioni locali che supportano i migranti e con le comunità dei migranti per diffondere informazioni e coinvolgere nuovo pubblico. Mescolare generazioni diverse, connettere il passato e il nostro patrimonio culturale con un presente così complesso e con trasformazioni così rapide, è necessario per provocare riflessioni e azioni di cambiamento nelle relazioni umane che ci circondano. Non è semplice superare le diffidenze, la paura che avvolge e predomina questo tempo, ma crediamo che il teatro nella sua accezione più autentica di responsabilità, possa avvicinare, includere e produrre un’evoluzione nel pensare e nel vivere ogni essere umano».

 

Festina Lente Teatro e Vagamonde, presenze ormai fisse nella programmazione di Verdi OFF, hanno realizzato creazioni ispirate ad opere verdiane rielaborate drammaturgicamente a partire dai temi del viaggio, della migrazione, dell’accoglienza e dei diritti civili (Aide. Canti migranti, 2018, Il rifugio della sabbia. Intime nostalgie dal Nabucco, 2019, Io non ho posto, 2020, StraOrdinarie, 2021, Mute d’accento, 2022, Ha ruote e piedi l’aria, 2023, Non per amore, 2024). Un sodalizio fra competenze diverse, artistiche e organizzative, che ha permesso la costruzione di opere teatrali rivolte alla città, in spazi insoliti ma frequentati e raggiungibili da più persone, per far arrivare riflessioni, pensieri e valori lontani dagli stereotipi, cercando strategie teatrali che agiscano in un’ottica inclusiva, consentendo di coinvolgere nuovi pubblici. Un percorso teatrale che si caratterizza per la sua attenzione alle donne migranti, richiedenti asilo e native che le ha rese promotrici di progetti portatori di nuove visioni e azioni tese a sensibilizzare e a favorire il consolidamento e la consapevolezza di una comunità più aperta e viva. Progetti che ruotano attorno all’idea di un Teatro Responsabile, che consente di approfondire e comunicare contenuti legati alle tematiche di genere e migratorie e grazie al quale, in questi anni, centinaia di donne si sono incontrate, parlate e ascoltate, convogliando diverse culture ed esperienze in progetti comuni.

 

Informazioni e prenotazioni

Prenotazioni su  www.teatroregioparma.it

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria.

 

www.teatroregioparma.it

www.associazionevagamonde.blogspot.com

 

Fb @FestinaLenteTeatro - Ig @teatro.festina.lente

 

Ufficio Stampa Festina Lente Teatro | Vagamonde

Raffaella Ilari, Cell. +39 333 4301603, Email raffaella.ilari@gmail.com

lunedì 24 febbraio 2025

Seminario "Arti e culture come pratiche di cura" - 26 febbraio 2025


 

L'Associazione Vagamonde e Festina Lente Teatro parteciperanno ad un momento di scambio formativo sul tema delle pratiche artistiche e culturali per la costruzione di luoghi e di comunità più capaci di convivenza, di presenza e di desiderio.

Si tratta del seminario "Quando arti e culture istituiscono pratiche di cura per le comunità"
che si terrà mercoledì 26 febbraio, dalle ore 14 alle ore 17.30,  alla Casa della Musica, a Parma, e che si inserisce nell’ambito del “Laboratorio Italo-Brasiliano di Formazione, ricerca e pratiche in salute collettiva” che da diversi anni si svolge in Emilia Romagna e in diversi comuni del Brasile, con l’intenzione di consolidare alleanze trans-locali sul tema della Salute.

In particolare, porteremo la testimonianza dei nostri laboratori teatrali con donne native e migranti iniziata più di venti anni fa.

Il seminario è promosso da ASL, Comune di Parma e Università di Parma insieme a CSV Emilia.

 


lunedì 25 novembre 2024

Smascheriamo la violenza. Aderiamo al corteo del 25 novembre 2024

   


Anche l'Associazione Vagamonde aderisce al corteo contro la violenza sulle donne

"Smascheriamo la violenza" è lo slogan scelto dalle associazioni che oggi, Lunedì  25 Novembre, hanno organizzato un corteo cittadino che partirà da piazzale Santa Croce alle 17.30 e arriverà in piazza Garibaldi.

 Associazioni organizzatrici: Casa delle donne Parma, Centro antiviolenza di Parma, Ciac, 24FPS, La Paz Antiracist Football Club, L'Ottavo Colore, Maschi Che Si Immischiano, Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, Art Lab Bene Comune, Il Post, Zonafranca, Vagamonde, Rete oltre la 194, Udu Parma, Donne In Nero Parma e W4W.