lunedì 14 aprile 2014
giovedì 10 aprile 2014
Madre Regina
Avete perso l’appuntamento di domenica scorsa al Museo
Guatelli con “Madre Regina”?
Lo spettacolo torna con due repliche nel prossimo
fine settimana, a ingresso libero, sabato 12 aprile alle 17 al Centro interculturale di
Parma e provincia in via Bandini 6 e domenica 13 aprile alle 16.30 al
Laboratorio Famiglia in Oltretorrente in piazzale San Giacomo 7. Una
nuova occasione, dunque, per ascoltare le storie delle madri migranti che
abbiamo incontrato e che ci racconteranno la loro
esperienza di migrazione attraverso le voci di Mariama Diakhate, Andreina Garella, Sara Jerdouh,
Viorica Revenco.
giovedì 3 aprile 2014
Madre Regina
Donne, madri, migranti. Abbiamo raccolto le loro storie, e
le loro parole, i loro sentimenti, il loro essere madri sono diventati un
percorso drammaturgico e un testo teatrale, dove la maternità viene vista come
una grande opportunità: ogni madre, infatti, vive una sua diversa quotidianità,
eppure tutte le madri hanno gesti ed emozioni comuni. Li racconteremo nello
spettacolo “Madre Regina”, insieme a Festina Lente Teatro, domenica 6 aprile alle 15.30
nella particolarissima e suggestiva cornice del museo Guatelli di Ozzano Taro (Collecchio).
Quattro donne in scena - Mariama Diakhate,
Andreina Garella, Sara Jerdouh, Viorica Revenco– saranno la voce di tutte le madri migranti che
abbiamo incontrato.
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| Foto di Dario Catellani |
domenica 30 marzo 2014
Non un passo indietro
Grazie a tutte
voi / Grazie per il vostro restare e il vostro andare
/ Nonostante le ferite /
Grazie per essere capaci di bellezza e
candore / Grazie di essere tutte insieme Vagamonde
E grazie a tutte le persone e
le realtà che ci hanno accompagnato in questi dieci anni.
Che hanno
condiviso, sostenuto e amato il nostro progetto, che ne
hanno intuito la forza e la novità e sono state al
nostro fianco per realizzarlo con noi.
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| Foto di Stefano Vaja |
venerdì 28 marzo 2014
Non un passo indietro
Anna Campanini, Dario Catellani, Stefano Vaja.
I loro
occhi ci hanno seguito con bravura e intuizione in questi dieci anni e hanno
colto e trasmesso, attraverso le foto, i nostri gesti, i movimenti, i sorrisi,
i pensieri.
Grazie anche a loro siamo riuscite a renderci “visibili”.
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| Anna Campanini |
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| Stefano Vaja |
martedì 25 marzo 2014
Non un passo indietro
Si
prova tutte le sere. Il debutto è vicino.
Si ripassa la parte una, due…
mille volte.
Nel copione troviamo pezzi delle nostre vite, dei viaggi,
degli addii, dei nuovi incontri.
Del destino che, senza fare mai un
passo indietro, ci ha portato su questo palco, in questo progetto, a
creare legami, a scambiarci sapienze, a “costruirci” cittadine del
mondo.
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| Foto di Anna Campanini |
domenica 23 marzo 2014
Non un passo indietro
Un giorno la
vicina di casa, mia amica, mi dice: ho visto una trasmissione televisiva sulle
donne straniere che fanno le operaie. Lavorano tutto il giorno in fabbrica e la
sera si occupano della casa, dei figli.
Io
dico: è quello che ho fatto io, appena arrivata
in Svizzera. Lei dice: ma loro, per di più, non sanno nemmeno il
francese. Neanch'io lo sapevo. La mia amica è seccata. Non può
raccontarmi la storia impressionante
che ha visto alla televisione sulle donne straniere che fanno le
operaie.
Ha
dimenticato così bene il mio passato che non riesce più immaginare che anch'io
ho fatto parte di quella categoria di donne che non conoscono la lingua del
posto, che lavorano in fabbrica e che la sera si occupano della famiglia. (Agota Kristof)
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| foto di Dario Catellani |
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