lunedì 17 marzo 2014

Non un passo indietro


“Voi avete mai giocato ad avere paura?”
Leyla, dal Kurdistan, è un’altra voce, un altro volto di “Non un passo indietro”. 
E si racconta così…
“Come in una fiaba avrei detto: c’era una volta un paese che non c’è, non c’è eppure esiste.
Nel ricordo io avrei detto che abitavo a Mèrdin.
Mèrdin da lontano sembra un castello, le sue case sono state costruite sopra un monte, sono state costruite vicine, vicine, così vicine che Mèrdin da lontano sembra un castello. (…) 
A Mèrdin ero bambina e giocavo con i miei fratelli, sei fratelli: una femmina e cinque maschi. Yec, dido, sese, car, penc, ses, helf… contava, contava mia madre i suoi figli.
I nostri giochi preferiti erano i giochi di paura.
Voi avete mai giocato ad avere paura?”
Testi di Elide La Vecchia



Foto di Anna Campanini

sabato 15 marzo 2014

Non un passo indietro

Fra una prova e l'altra, Natalia ripassa la sua parte in "Non un passo indietro". 
La incontrerete il 29 e 30 marzo nell'evento che festeggerà i dieci anni di Vagamonde e del progetto teatrale con Festina Lente Teatro. Natalia viene da Gura Galbenei, un piccolo paese della Moldova, e ha partecipato a quasi tutti i nostri spettacoli, da Voci invisibili a La nave di Penelope, da Pane e Rose a Scene Madri a Extraurbane… abbiamo condiviso esperienze, atmosfere, storie vissute o immaginate, cercando di elaborare una drammaturgia attiva, attinta dalle stesse donne, e trasformando pensieri spesso muti in poesia.

foto di Dario Catellani
 

giovedì 13 marzo 2014

Non un passo indietro


Vi fermate ad ascoltare con noi, il 29 e 30 marzo, le parole e le storie delle donne di “Non un passo indietro”? Sono voci che parlano di libertà, di giustizia e di dignità. 
Di quella bellezza capace di illuminare anche gli angoli più bui della vita.
“Abbiamo visto i fuochi / ci siamo fermati / noi tutti ad ascoltare / parole si sono mescolate e i nomi / parole   storie / portiamole con noi / restiamo svegli / ecco fermiamoci ad ascoltare… / 
le storie sono diverse come le persone / come le persone sono uguali / fermiamoci ad ascoltare…” 
(da Voci invisibili).

Voci invisibili (2003), foto di Stefano Vaja

lunedì 10 marzo 2014

Non un passo indietro

Da Voci invisibili, attraverso La nave di Penelope, Madre Regina, La città di Antigone e tanti altri spettacoli, fino ad arrivare a “Non un passo indietro”: il percorso di Vagamonde e Festina Lente Teatro non si è mai fermato. Ci siamo incontrate dieci anni fa e, da quel momento, le voci invisibili hanno cominciato a diventare visibili, grazie a un progetto teatrale dove le donne migranti e native hanno potuto svelare le loro sapienze, la loro unicità, intrecciare le proprie storie. 
E hanno fatto del teatro un luogo di integrazione e di pari opportunità. 
Vi va di conoscerci meglio il 29 e 30 marzo?




Voci invisibili (2003), foto di Stefano Vaja

sabato 8 marzo 2014

Non un passo indietro

Donne che non fanno un passo indietro. 
Che si mettono in cammino, arrivano, promuovono inclusione e cittadinanza. 
Che accolgono, vivono le differenze come ricchezza e credono nel rispetto, nella giustizia, nel diritto alla qualità della vita per tutti. 
Sono le donne di tutto il mondo, migranti e native, che hanno accompagnato i dieci anni di Vagamonde e del progetto con Festina Lente Teatro. 
Si racconteranno in un evento a fine marzo. 
Oggi, nella Giornata internazionale delle donne, iniziamo a parlarvene.
(Foto di Anna Campanini)