giovedì 3 marzo 2016

“LE RICETTE DEL CUORE DELLE DONNE"







                                        “LE RICETTE DEL CUORE DELLE DONNE”
                                        Presentazione del volume sabato 5 marzo


Le donne con le loro storie e i loro vissuti raccontati attraverso una ricetta “del cuore”, saranno le protagoniste della presentazione del volume “Il Ricettacolo” di Donatella Canali e Jessica Anelli, una raccolta di storie di donne raccontate attraverso il cibo, che verrà presentato al pubblico sabato 5 marzo alle ore 16.00 presso gli spazi della Biblioteca comunale di Collecchio (Parco Nevicati,  Villa Soragna).

Il volume rappresenta l’esito del progetto partecipato dedicato alle ricette del cuore delle donne,  promosso e sostenuto da Coop Alleanza 3.0, Assessorato alla Cultura del Comune di Collecchio, Fondazione Museo Ettore Guatelli e Associazione Il Melorosa.

Obiettivo del progetto è stato quello di creare su tutto il territorio parmense una rete di donne e associazioni finalizzata alla raccolta di storie, ricordi e pensieri personali in chiave interculturale. Un progetto partecipato che si è proposto di mettere al centro i vissuti, le storie, le emozioni e i ricordi di tante donne, che attraverso il cibo hanno deciso di raccontarsi, di conoscersi, di condividere un’esperienza. Il volume contiene anche una ricetta di Valentina Ceclu socia storica delle Vagamonde.

Alle ore 16.00 interverranno Elisa Amadasi, Assessore alla cultura del Comune di Collecchio, Giuseppe Romanini, Presidente Fondazione Museo Ettore Guatelli, Violetta Libassi, Coop Allenza 3.0 e Mario Turci, direttore Fondazione Museo Ettore Guatelli.

Saranno inoltre presenti le autrici del volume, Donatella Canali e Jessica Anelli, mentre Lia Simonetti proporrà letture tratte dal “Il Ricettacolo” .

Una copia del volume in omaggio verrà distribuita a tutte le partecipanti.


Per informazioni:
Fondazione Museo Ettore Guatelli
tel. 0521.333601
info@museoguatelli.it
www.museoguatelli.it

lunedì 1 febbraio 2016

 
1 FEBBRAIO 1945 - Le donne per la prima volta possono votare.
Ma le donne vogliono essere anche elette. 
E la battaglia continua e si concluderà il 10 marzo 1946.
Le donne non si stancano mai di combattere per un mondo migliore

martedì 22 dicembre 2015

Buon Natale e Felice 2016

Foto di Dario Catellani

L'Associazione Vagamonde con Festina Lente Teatro augurano Buon Natale e Felice 2016
 
Forse si muore oggi - senza morire.
Si spegne il fuoco al centro.
Sanguinano le bandiere. Generale è la resa.
Ciò che nasce ora crescerà in prigionia.
Reggete ancora porte invisibili dell'alleanza
bastioni di sereno. Puntellate il bene
che si sfalda in briciole in cartoni.
Il popolo è disperso. In seno ad ognuno cresce
il debole recinto della paura - la bestia spaventosa.
A chi chiedere aiuto? E' desolato deserto il panorama.
Si faccia avanti chi sa fare il pane.
Si faccia avanti chi sa crescere il grano.
Cominciamo da qui.

Mariangela Gualtieri

sabato 21 novembre 2015

Non lasciamole sole


martedì 20 ottobre 2015

Il cibo buono



Il cibo buono
Non parliamo solo di cibo quando parliamo di cibo


Nei suggestivi spazi del Museo cinese di Parma il nuovo spettacolo

di Festina Lente Teatro e Vagamonde per “Kuminda”



Parma, 20 ottobre 2015
Festina Lente Teatro, ancora una volta, esce dai teatri e porta la sua drammaturgia su palcoscenici “altri”, in spazi suggestivi della città, facendosi “teatro dei luoghi”. Domenica 25 ottobre sarà il Museo d’arte cinese dei missionari Saveriani in viale San Martino a ospitare la nuova produzione, “Il cibo buono. Non parliamo solo di cibo quando parliamo di cibo”, in collaborazione con associazione Vagamonde e Centro interculturale di Parma. Lo spettacolo si inserisce nel festival “Kuminda”, organizzato da “Cibopertutti” con il supporto di Forum solidarietà e il contributo di Fondazione Cariparma.


Il pubblico potrà entrare al museo, gratuitamente e senza prenotarsi, dalle 16 alle 17 e dalle 17.30 alle 18.30 per assistere a una rappresentazione che non avrà un inizio e una fine tradizionali. Sarà, piuttosto, una visita – spettacolo, un percorso attraverso le sale dove, in dodici punti, si svolgeranno, in contemporanea, altrettante azioni teatrali, che si ripeteranno ininterrottamente. Gli spettatori, così come i visitatori di una mostra, potranno seguire le indicazioni del percorso o scegliere liberamente il proprio tragitto e le “stazioni” in cui soffermarsi.


Lo spettacolo parte dal presupposto che il cibo è un diritto e che le comunità devono poter scegliere come e cosa produrre per la propria alimentazione. Sul palco così particolare del museo ci saranno 25 donne, migranti e native, che da settembre si sono impegnate in un laboratorio teatrale sotto la regia di Andreina Garella:

Maria Anusca, Barbara Baistrocchi, Pia Bizzi, Valeria Cammarata, Valentina Ceclu, Carla De Lucio, Mariama Diakhate, Ilaria Donelli, Roberta Garulli, Polina Grusca, Alida Guatri, Angela Marchetti, Enrica Mattavelli, Sara Miodini, Chiara Nizzoli, Angela Pagani, Giulia Peloso, Teresa Portesani, Viorica Revenco, Elena Ricci, Rosine Size Foka, Simona Spaggiari, Svetlana Erokina, Patrizia Sivieri, Elena Vezzani.


"Affrontiamo il tema del cibo nella sua duplice valenza – spiega la regista –. Il cibo “buono”, quello prodotto nel rispetto della sovranità alimentare dei popoli, delle loro culture, della terra, e il cibo “cattivo”, quello che viene dallo sfruttamento dei lavoratori, che provoca l’inquinamento dell’ambiente, che è esportato all’estero senza nessun beneficio per chi lo coltiva. Diremo tutto questo con le parole, le immagini, le suggestioni del teatro, frutto della rielaborazione di interviste". Ha collaborato ai testi Elide La Vecchia, l’ambientazione è di Mario Fontanini. "Il museo che ci ospita – dice al proposito Garella – ben si presta ad accogliere la magia del fare teatrale e si mette in dialogo con la rappresentazione che, a sua volta, si adegua allo spazio espositivo dando vita ad azioni che sono, a loro modo, quadri e opere viventi". Ci sarà anche una video installazione a cura di Giovanna Poldi Allai.


Le interviste sono state condotte da “Kuminda” nell’ambito della ricerca “Storie di cibo e sovranità alimentare: migranti e nativi si raccontano”, a cura della rete “Cibopertutti”, con Dipartimento di Economia dell’Università di Parma, Centro interculturale, Forum solidarietà, Coop consumatori Nordest e Distretti sociali Coop di Parma e Sorbolo – Colorno.